paolapaganelli
Scultrice

Curriculum

Nata a Ferrara, vivo e lavoro a Bondeno di Ferrara.
Mi avvicino al mondo dell’arte negli anni settanta, con un linguaggio prettamente pittorico, per curiosità, passione e amore per la bellezza. Fonti di ispirazione, allora come adesso: la letteratura, la poesia e la realtà che mi circonda.
Nelle tecniche miste su carta, utilizzo spesso tessuto, collage e varie sovrapposizioni di carte, intervenendo lentamente sulla superficie con abrasioni, velature, segni, scritti e immagini.
Negli anni novanta la materia prende il sopravvento portandomi a realizzare le prime sculture e installazioni varie in materiali come: cemento, legno, gesso, ferro e tessuti.
Nei primi anni 2000, l’idea di intrecciare fili di ferro, come a formare la maglia di un tessuto, mi ha portato ad eseguire opere aree che si abbandonano ad un’aspirazione di suggestiva leggerezza. Tutto viene filtrato da questo ferro “cucito”, indistruttibile e forte ma anche trasparente che crea lacerazioni, grovigli, reti….Reti intese come insieme di trame che imprigionano ricordi e pensieri.
Le mie recenti installazioni, formate di materiali vari (tessuti, legno, ferro…) rispecchiano il mio sentire nei confronti della realtà che ci circonda. E’ mia ferma convinzione che l’arte sia uno specchio dei tempi, capace di captarne le crisi e anche i messaggi di cambiamento e che quindi possa svolgere, in qualche modo, un ruolo sociale non irrilevante.
Ho esposto in varie mostre personali e collettive. Ne cito alcune:


Collettiva c/o Sale Finarte di Milano nel 1988
Collettiva c/o Sale Finarte di Roma nel 1988
Collettiva Flash Art Museum di Trevi nel 1995
Collettiva Flash Art Museum di Trevi nel 1997
Personale c/o Casa dell’Ariosto di Stellata (FE) nel 1999
Personale c/o BEZARTE di Ferrara nel 2000
Personale “NO WAR”- Rocca Possente di Stellata (FE) nel 2003
Collettiva c/o Chiostro S. Paolo di Ferrara nel 2004
Collettiva “Rintracciarti” - Mantova nel 2006
Installazione permanente all’Hotel Palladio di Vicenza nel 2007
Personale “Mia Cara”- Rocca di Cento (FE) nel 2008
Installazione permanente - A.P.I. di Vicenza nel 2010
Personale “Le Lacrime di Eros” - Galleria del Carbone di Ferrara nel 2012
Collettiva “Luci sulle mura” - Porta degli angeli Ferrara nel 2012
Mostra Nazionale di Scultura "SAN GIORGIO, il DRAGO e la PRINCIPESSA" - Ferrara nel 2014
Biennale d'Arte di Asolo nel 2014
Personale "Il vuoto e il pieno" - Galleria "Il Vicolo" di Bondeno (FE) nel 2014
Personale “ Il mistero delle dee” - Galleria Rrose Sèlavy - Ferrara nel 2015
Installazione Pinacoteca Comunale di Bondeno (FE) nel 2015
Premio “Niccolini” Ferrara nel 2016
Installazione alla Galleria “Il Vicolo”, Bondeno (FE) nel 2017
Collettiva “TUTTE” - Museo “Magi” di Pieve di Cento (BO) nel 2018
Installazioni alla Galleria “Il Vicolo” di Bondeno (FE) nel 2019
Personale “Condannati alla follia” - Museo “Magi” di Pieve di Cento (BO) nel 2019


CENNI CRITICI:

“ …..Le mani dell’artista ripercorrono la gestualità di antiche donne, occupate a filare, a dare tempo al tempo, dare tempo al pensiero, scivolando tra stoffe e tessuti, tra fili e ricami…Nelle sue opere si nota l’estrema sensibilità con cui l’artista dialoga con la materia, intesa talvolta nella sua diafana inconsistenza, talvolta nella sua corporea gravità: unisce leggerezza e pesantezza, luce e ombra, natura e struttura….
Il mondo intimo e raccolto di Paola Paganelli ha il sapore femminile della malinconia, richiede tempo e silenzio, per essere guardato, ammirato, per lasciarsi avvolgere dall’atmosfera intensa della nostalgia, di un tempo sospeso. E’ un filo che raccoglie storie, racconti, reliquie e visioni e che lega ogni cosa, inestricabilmente. E’ la bellezza del silenzio, di un tempo senza tempo, di un luogo senza spazio. Dell’essenza profonda e arcana che origina ogni cosa…”

Melissa Magnani


“ … E qui la ricerca è stata lunga, rabdomantica, spinta da una vibrazione che pare essere partita direttamente dal movimento delle mani, occupate a cucire, stracciare, stirare, segnare, modellare.. I gesti antichi delle donne, che danno tempo al pensiero e lo lasciano decantare. La tela e il metallo, le modeste materie del suo fare sono per Paola Paganelli un universo espressivo duttile, necessario e sufficiente per costruire con uguale intensità forme piccole e grandi, astratte e figurali, da posizionare con rigore nello spazio…”

Valeria Tassinari


“ ……Incubi e bellezze sono intrappolati in queste opere, come nella nostra vita quotidiana. E’ tutto filtrato da questo ferro cucito, trappole e allo stesso tempo fortezze che imprigionano ricordi e pensieri nella tela di ferro, indistruttibile e forte ma anche trasparente, ariosa, ventilata, chiara e onesta come l’animo femminile dell’artista. C’è un’aria che filtra fra queste fessure, è calda, ricorda il passato, la malinconia, un vissuto di un’epoca che non tornerà. E poi c’è un’altra aria che filtra tra queste lamine, è aria fredda, è la magia dell’ignoto, profondamente coinvolto e sospeso, interrogato.”
Mariagina Tangerini


“.......Non sempre la materia risponde alla sua intrinseca natura. Quasi mai si pensa che il metallo possa essere “leggerezza”, “sogno”, impalpabili “carezze”, “veli” per l’anima….Mai potremmo pensare istintivamente a quei metalli come riccioli vaporosi, fili leggeri, lunghissimi, sottili, attorcigliati in infinite, minutissime curve, come a misurare gli spazi del non detto, del pensiero trattenuto, dei sospiri nascosti, dell’anima che vibra, dei piaceri provati, delle emozioni sospese…”
Mirella Romagnoli


“…..L’interpretazione dell’artista si esprime attraverso una serie di opere nelle quali materiali di recupero legati alla memoria e creazioni polimateriche in tessuto cucito e ricamato, ferro e legno si integrano con le parole originali, con le immagini e le riscritture di testimonianze reali; mentre fantocci strani, come bambole di pezza mal cucite, evocano disagio e compassione per corpi e anime tormentati e chiusi in una solitudine assordante. L’indicazione di non dimenticare per non ripetere, rivolta in primo luogo ai più giovani, viene così trasmessa attraverso una rielaborazione poetica, che prende e isola la parole e i racconti individuali e li trasforma in un poema corale.”
Da “Condannati alla Follia”
Valeria Tassinari

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Paola Paganelli
via Virgiliana, 144
44012 - Bondeno (FE)

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